Shaykh Muhammad al-Yaqoubi

Sayyiduna Shaykh Abu l-Huda al-YaqoubiL’erudito Sapiente (‘allâmah), il pio Giurisperito (faqîh), la retta Guida spirituale (murshid), Sua Eminenza Sayyid Shaykh Muhammad Abu l-Huda al-Yaqubi al-Hasani al-Idrisi, nato a Damasco il 7 Maggio 1963 (13 Dhû l-Hijja 1328), è il 34° pronipote del Profeta Muhammad (ﷻ), erede di una nobile famiglia di Sapienti musulmani che tramite la discendenza di Mawlay Idris al-Anwar, fondatore della città di Fes e della dinastia degli Idrisidi, appartiene al lignaggio di Sayyidunâ al-Hasan ibn ‘Alî (رضى الله عنهم أجمعين), nipote dell’Inviato di Allah (ﷻ).

Da questa casata provengono numerosi e noti uomini di Dio, che per molti secoli hanno perpetuato l’insegnamento delle scienze sacre: suo padre, Sayyid Shaykh Ibrahim al-Yaqoubi, fu uno dei più nobili Sapienti dell’Oriente islamico del XX secolo; suo nonno, Sayyid Shaykh Isma‘il al-Yaqoubi, fu a sua volta un grande Sapiente e Spirituale (‘ârif); lo zio materno di suo padre fu lo Shaykh ‘Arabi al-Yaqoubi, mentre il suo zio paterno fu il famoso Spirituale Shaykh Sharif al-Yaqoubi. Tre fra i suoi nobili predecessori assunsero l’Imamato per il madhhab Mâlikî presso la Grande Moschea ‘Umayyade di Damasco – possa Allâh (ﷻ) avere misericordia di loro.

La sua formazione e i suoi studi

Fin dalla più tenerà età, Shaykh Ibrahim al-Yaqoubi supervisionò accuratamente l’educazione di suo figlio Muhammad, assicurandosi premurosamente che ogni aspetto della vita di suoi figlio potesse svilupparsi il più possibile sotto la guida della Legge divina (Sharî‘ah). Per oltre vent’anni, Shaykh Muhammad accompagnò fedelmente suo padre, fino alla sua dipartita nel 1985 (1406): studiò con lui oltre 500 opere, nell’ambito delle scienze del nobile Corano, delle tradizioni profetiche (hadîth), della giurisprudenza (fiqh), della logica (mantiq) ed altre, finché Shaykh Ibrahim gli poté trasmettere e conferire la piena autorità di trasmettere narrazioni profetiche (ahadîth), di insegnare e di rilasciare fatâwâ.

Shaykh Muhammad memorizzò l’opera «Jawharat al-Tawhîd» quando aveva 5 anni, «Al-Arba‘în an-Nawawiyya» quando ne aveva 6, e successivamente decine di famosi poemi didattici e sapienziali, insieme alla maggior parte del Qur’ân al-Karîm. Ha memorizzato inoltre gran parte delle «Mufaddaliyyât» e della «Hamasah» di Abî Tammâm.

Durante i suoi anni di studio, Shaykh Muhammad ricevette inoltre un’intensa formazione secondo la disciplina della spiritualità islamica tradizionale (‘ilm al-ihsân), sotto la diretta guida di suo padre, che fu a sua volta un grande uomo di Dio ed un direttore spirituale (murshid) conosciuto per la sua rettitudine ed ascetismo. Lo Shaykh studiò con lui le principali opere dei Maestri spirituali, accompagnandolo in qualità di studente, di servitore e di “portatore dei suo calzari” – come lui stesso ricorda, indicando questo servizio come la chiave delle aperture spirituali (futûhât) che gli furono poi concesse. Poté così beneficiare della stretta e continua compagnia (suhba) del suo maestro, che gli permise di trarne una grande ricchezza di benefici ed insegnamenti, ben lungi da ciò che si possa ottenere da un apprendimento puramente libresco o da una frequentazione occasionale dei propri insegnanti.

Alcuni dei libri che Shaykh Muhammad ha studiato con suo padre sono i seguenti: la maggior parte delle sei principali raccolte di ahâdîth (al-kutub as-sittah), «al-Muwatta’» dell’Imam Yahya al-Laythi, la maggior parte del «Muwatta’» dell’Imam Muhammad con lo «Sharh al-Laknawî», la maggior parte delle «Muwâfaqât» di as-Shatibi, il primo volume ed altre sezioni (dei cinque volumi) della «Hâshiya» of Ibn ‘Abidin, «Ihyâ’ ‘Ulûm ad-Dîn» e «Miyâr al-‘Ilm» dell’Imam al-Ghazali, «al-Hidâya» di al-Marghinani, «Mughnî al-Labîb» di Ibn Hisham, parti del «Kitâb Sibawayhî», numerosi volumi del «Sharh Sahîh Muslim» dell’Imam an-Nawawi, molti volumi del «Irshâd as-Sârî» di al-Qastallani, metà del «Madârik al-Ta’wîl» di an-Nasafi, «Hâshiyat as-Sâwî» sul «Tafsîr al-Jalalayn», tre volumi del «Mu‘jam Maqayis al-Lugha» di Ibn Faris, «al-Bayân wa t-Tabyin» di al-Jahiz, numerosi volumi del «Wafayat al-A‘yân» of Ibn Khallikan, «Tabaqât as-Shâfi‘iyya al-Kubrâ» di Ibn as-Subki, e «Maqâmât al-Harîrî».

Compilando una lista dettagliata (thabat) delle opere studiate con Shaykh Ibrahim, intitolata “Le Perle Nascoste”, Shaykh Muhammad ha inteso offrire un lascito di gratitudine, dedicato all’opera d’amore del padre nei suoi confronti ed alla profusione della sua energia nel trasmettere la sua conoscenza ed esperienza a suo figlio.

Shaykh Muhammad ha ricevuto inoltre molte altre licenze di trasmissione (ijâzât) dai più importanti Sapienti della Siria, come il Mufti Hanafî della Siria, Shaykh Muhammad Abu l-Yusr ‘Abidin, il Mufti Mâlikî Sayyid Muhammad al-Kittani, Shaykh ‘Ali al-Budaylimi di Tlemcen, Shaykh Salih al-Khatib e Shaykh ‘Abdu l-‘Aziz ‘Uyun as-Sud. 

Nel 1987, si è inoltre laureato in Letteratura Araba all’Università di Damasco, studiando poi Filosofia per due anni presso l’Università Araba di Beirut e partecipando nel 1991 al programma di Dottorato in Linguistica del Dipartimento di Studi Orientali dell’Università di Göteborg. Nel 1992 ha poi completato i corsi di lingua Inglese FCE, CAE, CCS e CPE dell’Università di Cambridge, padroneggiandola ed esprimendovisi oggi fluentemente.

Le sue funzioni e il suo insegnamento

Nell’estate del 1973, all’età di undici anni, Shaykh Muhammad cominciò a presiedere come insegnante una regolare classe di Qur’ân e di salmodia (tajwîd) presso la Moschea Darwîshiyya, a Damasco. Nella stessa moschea, cominciò a tenere discorsi pubblici nel mese di Ramadan, dopo la preghiera del pomeriggio (‘asr), all’età di 12 anni. All’età di 14 anni, fece il suo esordio come predicatore (khatîb) del Venerdì nella moschea conosciuta come as-Sâdât, dove è sepolto Sayyiduna Mu‘adh ibn Jabal (رضى الله عنه). All’età di 17 anni, gli fu assegnato l’incarico formale di Imam e di predicatore del Venerdì, e quello di insegnante (mudarris) di scienze religiose all’età di 20 anni. Da allora, ha insegnato ininterrottamente le scienze islamiche a studenti di ogni livello, provenienti da qualsiasi parte del mondo.

Nel 1999, assunse l’incarico di Mufti di Svezia, dove soggiornava per motivi di studio, su richiesta della locale comunità islamica. Nel 2006, rifiutò invece l’offerta di assumere l’incarico di Mufti di Damasco, rivoltagli da parte del regime siriano della famiglia al-Asad.

Fino alla sua partenza da Damasco, nel 2011, ha insegnato presso alcune delle più prestigiose istituzioni locali: ha insegnato teologia (‘aqîdah) nella Grande Moschea ‘Umayyade, ha ricoperto la posizione di predicatore del Venerdì presso la Moschea Jamî‘ al-Hasan, ed ha insegnato «Ar-Risâla» dell’Imam al-Qushayri e «As-Shamâ’il al-Muhammadiyyah» dell’Imam at-Tirmidhi presso la Moschea dello Shaykh Muhyi d-Din Ibn ‘Arabi.

Egli è un’autorità nella scienza dell’Hadith; le sue catene di trasmissione (asânîd) sono tra le più alte, tra i Sapienti della nostra epoca. Sapienti e studenti lo hanno visitato in Siria, ed ovunque egli viaggi, per ascoltarne le narrazioni (musalsalât) e ricevere licenze di trasmissione (ijâzât) nella narrazione di ahâdîth. Nel suo sforzo di rivivificare la tradizione della recitazione (qirâ’a) del Hadith, egli ha intrapreso l’insegnamento del «Muwatta’» dell’Imam Malik, del «Sahîh al-Bukhârî», del «Sahîh Muslim», delle «Sunan Abî Dawûd», e del «Jâmi‘ at-Tirmidhî». [..]

Egli è altresì un’autorità ed una guida qualificata (murshid) nell’ambito della spiritualità islamica tradizionale (tasawwuf), secondo la scuola (tarîqa) dell’Imam Abu l-Hasan as-Shadhili, cui è ricollegato tramite suo padre Ibrahim, nel lignaggio spirituale dell’Imam al-Arabi ad-Darqawi e del Sayyid Shaykh Muhammad at-Tayyib (رضى الله عنهم أجمعين).

Scrisse il suo primo poema all’età di 13 anni, e si trattava di un’ode in onore al Profeta Muhammad (ﷺ): la sua collezione di poemi è a tutt’oggi in continua crescita, e conta alcune opere originali realizzate in lingua Inglese.

Nel 2015, ha redatto l’opera (fatwâRefuting ISIS, una delle principali e più diffuse confutazioni dell’ideologia e della propaganda dei movimenti estremisti – opera che non ha solo contribuito a chiarificare in maniera definitivo lo statuto illegale e sedizioso di tali movimenti, ma ha altresì promosso e sostenuto il contrasto nei loro confronti, in modo da scongiurarne l’influenza politica e culturale sulle popolazioni locali.

Ha viaggiato e viaggia tutt’ora molto, partecipando a numerose conferenze, tenendo lezioni pubbliche ed insegnando nell’ambito di periodici programmi di studi intensivi. Nel corso dei suoi viaggi, ha visitato tra l’altro il Libano, la Giordania, il Kuwait, Arabia Saudita, l’Egitto, l’Algeria, il Marocco, il Pakistan, l’Indonesia, e Singapore, nonché gli Stati Uniti, il Canada, la Gran Bretagna, la Svezia, la Norvegia, la Finlandia, la Danimarca, la Germania, la Francia, la Spagna, la Svizzera e il Sud Africa. Oltre un migliaio di persone hanno abbracciato l’Islam tra le sue mani. 

A partire dal 2012, Shaykh Muhammad al-Yaqoubi è stato ripetutamente annoverato dal Royal Islamic Strategic Studies Center of Jordan tra i 500 musulmani più influenti al mondo.

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