Consigli per il clima nevoso

«Il Profeta menzionò la neve? Sì, molte volte. Ad esempio, Egli invocò ﷺ: “O Allah! Monda i miei peccati con l’acqua, con la neve e con la grandine”». (Shaykh Muhammad al-Yaqoubi)

Tra le buone consuetudini (ādāb) legate al clima nevoso, vi sono le seguenti:

1. Verificare le condizioni dei propri familiari e vicini di casa, in particolare i più anziani: ci si accerti che il loro riscaldamento sia funzionante – ad esempio, facendo caso ai pennacchi che eventualmente fuoriescano dalle canne fumarie delle case – e che siano provvisti di sufficienti generi di prima necessità, ci si occupi di rendere agibili i marciapiedi antistanti le abitazioni e di aprire il passaggio ai veicoli – disponendosi a compiere servizi di emergenza, per coloro che non fossero in grado di occuparsene da sé.

Disse il Profeta ﷺ: «[L’arcangelo] Gabriele mi ha raccomandato [con particolare enfasi] i diritti dei vicini, a tal punto che pensavo mi ordinasse di annoverarli [perfino] tra coloro che hanno diritto all’eredità».

2. Ricordare specificamente i vagabondi e i senzatetto nelle proprie preghiere, durante i giorni e le notti di freddo rigido. Se si venisse a conoscenza di persone in queste condizioni, se ne informino al più presto le autorità competenti (polizia, vigili del fuoco) e/o le associazioni e i volontari che operano per la loro assistenza e ricovero.

3. Monitorare le bacheche di condivisione comunitaria e/o i social network (Facebook, etc): in tal modo, laddove vi fossero servizi comunitari o cittadini bisognosi di operatori volontari, se ne sarebbe tempestivamente informati, mettendosi poi a disposizione.

Disse il Profeta ﷺ: «La persona migliore è quella più utile agli altri» (خير الناس أنفعهم للناس).

4. Compiere una breve passeggiata, con abiti sufficientemente caldi, e meditare come il potere (qudra) di Allah ﷻ si manifesti nel cambio del clima e delle stagioni, che tra loro si susseguono e si compenetrano, incessantemente.

Mentre si avverte la morsa del freddo, si ringrazi dunque per l’abitazione calda e asciutta in cui ci sarà concesso di fare ritorno, dedicando un pensiero a tutti coloro che nel mondo sono messi alla prova dalle intemperie e dai rigori del tempo, con poche o nessuna protezione.

5. Meditare il fatto che Allah ﷻ ricopre la terra e il fango con candida neve, così come ricopre (ghafara) i peccati dell’essere umano col Suo candido perdono.

6. Ricordare che è tradizione (sunna) del Profeta ﷺ volgersi pentiti al Signore durante quei periodi in cui si verifichino condizioni climatiche insolite o estreme.

7. Fare attenzione alla propria salute e sicurezza: vestendo adeguatamente, camminando con attenzione, guidando con prudenza, etc.

Indicazioni liberamente ispirate a una raccomandazione di Shaykh Asim Yusuf (Allah lo protegga). 

Sayyidi-Dimash2011-snow

Shaykh Muhammad al-Yaqoubi, durante una nevicata a Damasco nel 2011.

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